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Dalla necessità di salvaguardare la salute dei propri lavoratori, il Gruppo Mastrotto compie un passo importante nell'ambito delle emissioni zero.
L'intento era quello di salvaguardare la salubrità degli ambienti di lavoro, inserendo all'interno delle proprie concerie un caricatore industriale non inquinante per la movimentazione delle pelli, ovvero un macchinario che avesse le stesse funzioni dei precedenti funzionanti a gasolio, ma con emissioni zero.
La scelta vincente è stata quella di contattare, dopo una lunga ricerca, uno dei più importanti produttori di macchinari per la movimentazione, la Solmec SpA di Rovigo, e di metterla in contatto con Midac SpA la società del Gruppo produttrice di accumulatori elettrici, commissionando la realizzazione del primo caricatore industriale non inquinante esistente al mondo.
Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti, poiché all'interno delle concerie del Gruppo Mastrotto di Arzignano le pelli vengono oggi movimentate dal primo caricatore industriale al mondo a propulsione completamente elettrica, funzionante tramite accumulatori Midac.
La sigla ZE del modello sta per Zero Emission, che costituisce la peculiarità di questo caricatore, in grado di assicurare prestazioni di carico e di soddisfare la necessità di lavorare in luoghi chiusi, oltre a garantire importanti benefici per la salubrità degli ambienti e la tutela della salute dei lavoratori.
Studiato per sopperire alle necessità di un turno di lavoro completo, una carica dura infatti 8 ore, è un macchinario particolarmente indicato per la movimentazione di materiali come le pelli, consentendo vantaggi aggiuntivi in termini di risparmio dei consumi e dei costi di manutenzione.
La forza dell'idea è stata supportata dalla lungimiranza di Midac, azienda del Gruppo Mastrotto, che ha saputo realizzare un sistema che permette agli accumulatori di operare in assoluta efficienza, prevedendo, in caso di uso intensivo del caricatore in più turni lavorativi, la possibilità di sostituire le batterie esauste con una coppia di batterie cariche attraverso un semplice carrello elevatore - gli accumulatori hanno apposite scanalature per le forche- o con ganci di sollevamento, grazie agli appositi occhielli in acciaio posti sulla parte superiore della batteria. Un'operazione molto semplice che richiede solamente pochi minuti e che contribuisce all'efficienza del lavoro e alla salvaguardia dell'ambiente. |