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La foto di copertina è stata scattata a Trissino il 18 febbraio nel corso di una cena "elettorale", alla presenza del premier Silvio Berlusconi. Un evento che si è tenuto nella villa di proprietà dei conti Marzotto, con oltre 400 invitati e una parte "riservata" all'élite politica e imprenditoriale di Vicenza, nella stanza degli arazzi. Qui, allo stesso tavolo, sedevano i due fratelli Bruno e Rino Mastrotto. Messi assieme, i discendenti di quell'Arciso che negli anni '50 scese da Alvese fino alla piana del Chiampo per fondare la sua prima conceria, rappresentano all'incirca il 30% del fatturato della concia veneta e il 15% di quella italiana. Guidano i due gruppi più importanti della pelle in Italia e certamente tra i principali al mondo per portafoglio clienti e settore di applicazione: lavorano per calzatura, pelletteria, abbigliamento, arredamento (soprattutto) e auto. Forniscono le grandi firme della moda e le maggiori case automobilistiche mondiali. Hanno investito in America Latina, stringendo partnership con due giganti dell'industria locale come l'alimentare Bertin (Rino) e il calzaturiero Reichert (Bruno). Hanno interessi in tutti i principali mercati mondiali: dalla Cina, dove dispongono di sedi commerciali, all'Indonesia dove il Gruppo Mastrotto controlla una conceria, al Paraguay, di cui Rino Mastrotto è console onorario. Entrambi hanno investito in Est Europa: Bruno ha una conceria in Croazia (Pellis), Rino in Russia. Vantano anche onorificenze: entrambi sono stati nominati Cavalieri al merito della Repubblica nel 1999, titolo a cui Rino ha aggiunto tre anni più tardi quello più prestigioso di Commendatore. La foto che abbiamo scelto è emblematica di una realtà, che travalica i confini provinciali e che rappresenta ciò che i due fratelli, ognuno per proprio conto e in aperta rivalità commerciale, hanno saputo fare, a onore della conceria italiana. Ciascuno ha costruito da solo un proprio impero imprenditoriale, come, sia pure a livelli diversi, ha fatto l'uomo in posa con loro, mai troppo invidiato. Questa vicinanza di Rino e Bruno ha un'altra valenza,cioè una visione comune e forse concorde del futuro, una fiducia identica nell'investimento sulla conceria e quindi un supporto convinto a colui che predica e pratica libertà di mercato e impegno personale. |